Cos’è la pellicola lacrimale nel cane e perché è importante

Estate e salute degli occhi: perché alcuni cani sono più a rischio

Con l’arrivo dell’estate, l’aumento delle temperature e il maggior tempo trascorso all’aperto possono favorire la comparsa o l’aggravarsi di alcune patologie oculari nei cani. Tra le strutture più importanti da preservare c’è la pellicola lacrimale, un sottile film che protegge costantemente la superficie dell’occhio.

Alcune razze sono particolarmente predisposte a sviluppare alterazioni della pellicola lacrimale. Tra queste troviamo soprattutto i cani brachicefali, come Bulldog Francese, Bulldog Inglese, Boston Terrier, Carlino, Shih Tzu e Cavalier King Charles Spaniel, ma anche razze come Cocker Spaniel, West Highland White Terrier e Yorkshire Terrier.

I sintomi da non sottovalutare

Quando la pellicola lacrimale non svolge correttamente la sua funzione, possono comparire diversi segnali clinici facilmente riconoscibili dal proprietario. Arrossamento dell’occhio, lacrimazione eccessiva, secrezioni oculari, ammiccamento frequente o la tendenza a tenere l’occhio socchiuso sono campanelli d’allarme che meritano attenzione.

In alcuni casi il cane può anche strofinarsi frequentemente l’occhio nel tentativo di alleviare il fastidio. Intervenire tempestivamente permette di evitare che una semplice irritazione evolva in problematiche più importanti.

Che cos'è la pellicola lacrimale?

La pellicola lacrimale è molto più di una semplice lacrima. Si tratta di un sistema complesso e indispensabile per mantenere la cornea trasparente, lubrificata e in salute.

È composta da tre elementi fondamentali: una componente acquosa prodotta dalle ghiandole lacrimali, una componente mucosa prodotta dalle cellule della congiuntiva e una componente lipidica, secreta dalle ghiandole di Meibomio. Insieme formano due strati che rivestono la superficie dell’occhio e impediscono l’evaporazione delle lacrime, garantendo una protezione costante della cornea.

Come si diagnostica un'alterazione della pellicola lacrimale

In presenza di una patologia oculare, la pellicola lacrimale può subire alterazioni sia nella quantità sia nella qualità, provocando irritazione e infiammazione della superficie oculare. Una visita oftalmologica permette di individuare con precisione queste alterazioni attraverso test specifici e non invasivi.

Tra gli esami più utilizzati vi sono lo Schirmer Test, che misura la produzione di lacrime, e il BUT Test (Break-Up Time), che valuta la stabilità della pellicola lacrimale. Questi accertamenti consentono di capire se il film lacrimale è sano oppure necessita di un trattamento mirato.

Le lacrime artificiali: non sono tutte uguali

In alcune situazioni, soprattutto nei soggetti predisposti, può essere utile ricorrere preventivamente alle lacrime artificiali. È importante sapere, però, che non esiste un unico prodotto valido per tutti i casi.

Le diverse formulazioni contengono componenti differenti e devono essere scelte in base al tipo di alterazione della pellicola lacrimale riscontrata durante la visita. Utilizzare un prodotto non adatto potrebbe non risolvere il problema o risultare poco efficace.

Quando è il momento di far controllare gli occhi del cane

Occhi arrossati, secrezioni, fastidio o lacrimazione persistente non dovrebbero mai essere ignorati. Una visita tempestiva può fare la differenza nel preservare la salute dell’occhio e prevenire complicazioni più serie.

Se hai notato uno di questi sintomi nel tuo cane o desideri effettuare un controllo preventivo, prenota una visita presso il Centro Medico Veterinario Tofanelli. Una valutazione specialistica permetterà di individuare rapidamente eventuali alterazioni della pellicola lacrimale e di impostare il trattamento più adatto.

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Il Centro Medico Veterinario Tofanelli opera dal 1976 per la cura e il benessere degli animali d’affezione.

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